Dove siamo

Trappeto, autentica perla incastonata nel Golfo di Castellammare.
Un panorama d'altri tempi inserito in posizione centrale nella splendida insenatura dell'angolo occidentale della Sicilia,

lambita dalle acque salate di un mare Mediterraneo che riecheggia dei confini con l'Oceano, resa unica da un peculiare mix di correnti marine che le regalano da sempre un pescato dal sapore unico e rinomato. E quasi esclusivamente di pesca vivevano i primi abitanti dell'antico borgo di Trappeto, costituitosi a partire dal XIV secolo, oggi perfettamente riconoscibile nel grazioso labirinto di stradine del centro storico rannicchiatosi intorno alla pregevole Chiesa della SS. Annunziata, realizzata nel 1680.

Qui il tempo sembra essersi arrestato per offrire ai visitatori un tuffo in un passato nostalgico, che fa da contraltare all'agglomerato urbano pił recente della cittą, simboleggiato da un moderno Lungomare oggetto dello struscio serale. Un territorio ricco di storia, quello trappetese, che affonda le sue radici negli antichi e sovrastanti boschi della Selva Partenia, allora di proprietą del re Federico II d'Aragona. Terre che la tenacia degli antichi abitanti seppe trasformare nel tempo in campagne ricche di vigneti, agrumeti e oliveti, che ancora oggi, dopo decenni di trasformazioni sociali ed emigrazioni, fanno da lussureggiante sfondo al paesaggio trappetese.

Una produzione agricola che trovņ il suo fiore all'occhiello nell'estrazione e lavorazione dello zucchero di cannamela. Fu proprio la costruzione del primo di quegli opifici i cui resti sono ancora rinvenibili qua e lą nei terreni circostanti la cittadina, il Trappetum Cannamelarum datato 1480, a dare il nome alla localitą. Trappeto, per secoli appendice territoriale e amministrativa altrui, ha ritrovato la propria indipendenza dalla vicina Balestrate nel 1954, anno in cui divenne Comune autonomo grazie alla caparbietą della cittadinanza residente, oggi poco meno di 3000 anime su un territorio di poco pił di 400 ettari. Una popolazione, quella trappetese, sempre alla ricerca di un sapiente equilibrio tra il ferreo attaccamento alla propria identitą e il proverbiale senso dell'ospitalitą siciliano.

Un interessante connubio che fa rivivere la tradizione negli antichi riti delle processioni religiose, nell'accurato allestimento delle sagre paesane, nei gusti genuini del pesce appena estratto dalle reti e del formaggio di fattura artigianale, nel sapore della deliziosa produzione dolciaria e gelatiera locale, che č possibile accompagnare agli aromi dei rinomati vini del distretto dell'entroterra. Le celebrazioni di Marzo in onore di San Giuseppe, la Pasqua, il pellegrinaggio al vicino Santuario della Madonna del Ponte la prima domenica dopo Pasqua, i festeggiamenti in onore della Madonna Annunziata, di San Pio da Pietrelcina e dell'Assunta tra luglio e agosto figurano tra i pił importanti appuntamenti con le tradizioni locali, cui si aggiunge il folklore delle numerose esplosioni estive dei fuochi d'artificio e l'ormai immemorabile rito di gara dal sapore ancestrale dell' "Antenna a mare" in prossimitą del Ferragosto.

Tradizioni che oggi ben si fondono con i pił moderni stereotipi del turismo, cui Trappeto offre un ricco programma di manifestazioni estive, con spettacoli, concerti, mostre, sagre artigianali, gare sportive, in grado di abbinarsi perfettamente con il relax al sole dei chilometri di spiaggia di finissima sabbia corallina, adagiata su un mare limpido, dai fondali gradevoli, che lasciano facilmente scorgere i pesci ad occhio nudo, ideali per le immersioni e per le passeggiate in barca, che in pochi minuti conducono fino alla straordinaria veduta dal mare dei Faraglioni di Scopello e della spettacolare riserva naturalistica del Parco dello Zingaro.

La posizione centrale sulla costa del Golfo di Castellammare e la breve distanza dal capoluogo siciliano di Palermo e dalla cittą di Trapani, entrambe ad una quarantina di chilometri percorribili in autostrada, ma anche lungo la panoramica statale, in autobus o ferrovia, fanno in effetti di Trappeto una base ideale per escursioni di connotazione culturale, piuttosto che naturalistica o archeologica in buona parte della Sicilia: dai numerosi itinerari possibili tra i monumenti, i palazzi e le Chiese di Palermo e dintorni alle Saline di Trapani, dalle bellezze di Erice alle rovine di Segesta, con il suo teatro e le benefiche 'acque calde' confluite nei moderni stabilimenti termali.

Trappeto si presenta oggi come un piccolo angolo di paradiso baciato dalla fortuna di caratteristiche climatiche ed ambientali uniche, sospeso tra un passato evocativo di antiche sensazioni ed un presente a spiccata e moderna vocazione turistica, che ne fanno una preziosa gemma custodita all'ombra del mare ed un ponte imprescindibile alla scoperta delle meraviglie della inimitabile terra di Sicilia".

Barbara Virga
, giornalista
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